La terza edizione della rassegna Dissonanze prosegue (vedi) venerdì 6 febbraio con un appuntamento dedicato a un tema tanto insolito quanto attuale: “Il testamento spirituale laico”, una conferenza guidata dal dottor Mario Gattiglia.
L’incontro è previsto alle 18.30 negli spazi accoglienti del Caffè Letterario Ninetta Aprà, in Piazza del Podio 10 a Cinzano, luogo che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento per iniziative culturali capaci di intrecciare riflessione, comunità e quotidianità.
Un tema poco esplorato: il testamento spirituale
La conferenza invita a interrogarsi su una pratica ancora marginale nel panorama italiano: il testamento spirituale, un documento che non riguarda beni materiali o disposizioni giuridiche, ma la trasmissione di valori, esperienze, convinzioni e orientamenti interiori.
In Italia, infatti, la cultura testamentaria è poco diffusa: solo circa il 13% delle persone redige un testamento tradizionale, e una percentuale ancora più esigua – attorno all’1,5% – ha depositato le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Al di là di questi strumenti formali, esiste però un ulteriore livello, più intimo e meno codificato: il testamento spirituale, una forma di autoriflessione che ha radici antiche in ambito religioso, soprattutto cristiano, ma che oggi può essere reinterpretata in chiave completamente laica.
Un atto che parla al presente
L’incontro sottolinea come scrivere un testamento spirituale non sia un gesto legato alla fine della vita, ma un esercizio che può incidere profondamente sul modo in cui si vive il presente. È un’occasione per fare chiarezza su ciò che conta davvero, per riconoscere il proprio percorso e per orientare con maggiore consapevolezza le scelte future.
La scrittura, in questo contesto, diventa uno strumento di cura di sé, un mezzo per generare lucidità, libertà interiore e un senso più pieno di continuità con la propria storia personale. L’obiettivo non è lasciare un’eredità spirituale a qualcuno, ma prima di tutto abitare meglio la propria vita.
Un progetto culturale condiviso
L’iniziativa è promossa da Dnart, in collaborazione con il Caffè Letterario Ninetta Aprà, la Pro Loco di Cinzano e il Comune. Fa parte di un ciclo di conferenze pensato per riportare il pensiero critico nei luoghi della vita quotidiana, abbattendo le barriere che spesso separano la cultura dalla comunità.
L’ingresso è libero.
Per informazioni: www.associazionednart.it
La rassegna proseguirà venerdì 20 febbraio con un nuovo incontro dedicato al paesaggio viticolo, guidato dalla prof.ssa Silvia Guidoni e dalla dott.ssa Elena Massarenti: “Il paesaggio viticolo tra reddito, bellezza, coltura e cultura”.